Il Territorio

Una regione allungata sul mare, per lo più pianeggiante, povera di acque superficiali, ma inzuppata nelle sue viscere e ricca di fenomeni carsici. Panorami tormentati fatti di calcare, terre rosse, alberi monumentali, letti asciutti di antichi torrenti ed estese pianure coltivate. 

Le Puglie: come ancora oggi tradizionalmente vengono indicate ricordando i molteplici microcosmi in cui straordinariamente si stempera la sua complessa identità. In Puglia per la prima volta è quasi una sfida; più di un illustre viaggiatore del passato vi è rimasto stordito, disorientato, quasi stizzito dall’impossibilità di coglierla tutta insieme, come un libro aperto.

Più di un viaggiatore (che fosse illustre o meno) vi è rimasto o non ha potuto fare a meno di ritornarci, stregato dal paesaggio, dalla storia, dall’arte, dagli uomini.

E dalla suggestione fascinosa offerta dal sentirsi, al confine, tra due mondi, con un piede in Europa e l’altro in Oriente, con uno sguardo al futuro e con un abbraccio al passato. Un mosaico fatto di sabbia e roccia, montagna lussureggiante di vegetazione e campi di grano, frutteti ed olivi a perdita d’occhio, colline pietrose, tranquille lagune e cavità sotterranee, segnato, plasmato e modificato dall’uomo che nei secoli ha reso fertile ed opulenta – senza lasciare vuoti – una terra destinata probabilmente ad una sete perenne, erigendovi dolmen e menhir, castelli e cattedrali, abbazie e santuari, musei e palazzi, ville e masserie, torri e trulli.